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2019/06 - Superammortamento

L'esercizio 2018, per quanto riguarda il superammortamento, è stato caratterizzato da una modifca dell'entità della variazione diminutiva che passa dal 40% al 30%, oltre a una limitazione dell'ambito oggettivo sul tema degli autoveicoli.
Inoltre, una particolare attenzione va posta al tema degli investimenti in proroga preceduti da prenotazione entro l'anno precedente. Per tali investimenti, infatti, sono state previste scadenze varie nel corso dei diversi anni. Tutte queste operazioni presentano un elemento comune: l'agevolazione scatta nel periodo d'imposta in cui il bene è effettivamente consegnato ed entra in funzione, ma le regole con cui è calcolato il vantaggio fiscale sono quelle del periodo d'imposta in cui è avvenuta la prenotazione.


Qui di seguito un riepilogo generale


INVESTIMENTI ENTRO FINE 2016
La prima norma (Legge 208/15) che ha istituito il superammortamento prevede la percentuale del 40% e vengono compresi tutti i beni strumentali compresi gli autoveicoli anche se non utilizzati quali strumentali nell'esercizio dell'attività propria dell'impresa.


INVESTIMENI EFFETTUATI NEL 2017
Gli investimenti eseguiti nel 2017 sono stati ammessi all'agevolazione da superammortamento dalla Legge 232/16 con la medesima misura della variazione diminutiva del 40%, ma con una restrizione dell'ambito dell'ambito oggettivo con riferimento agli autoveicoli, nel senso che sono esclusi gli autoveicoli, fatta eccezione per quelli utilizzati quali strumentali nell'esercizio della attività propria dell'impresa.
Sono ammessi anche i beni consegnati entro il 30 giugno 2018, purchè risulti accettato l'ordine dal fornitore e pagato un acconto nella misura di almeno il 20% entro il 31 dicembre 2017.


INVESTIMENTI ESEGUITI NEL 2018
Per questi investimenti su beni consegnati nel 2018 (ma non prenotati entro il 2017), l'agevolazione subisce una riduzione al 30% (Legge 205/17), oltre alla eliminazione dall'ambito oggettivo, anche dei veicoli utilizzati quali strumentali nell'esercizio dell'attività propria dell'impresa. Restano inclusi solo gli autocarri e sono inclusi gli acquisti consegnati nel 2019 (entro il 30 giugno) ma prenotati nel 2018.


Negli anni la percentuale di calcolo rimane quella iniziale, ovvero segue il bene.


DECRETO CRESCITA 
Nel Decreto crescita vi sono correttivi sul superammortamento.
Ritorna quindi il superammortamento al 130% per gli acquisti di beni materiali strumentali effettuati dal 1° aprile al 31 dicembre 2019, con estensione al 30 giungo 2020 in presenza di ordini vincolanti ed acconti minimi del 20% effettuati entro la fine del 2019.
Viene introdotto un tetto massimo di 2,5 milioni di euro agli investimenti agevolabili; la parte di spesa eccedente resterà quindi fuori dal beneficio.
La misura non si applicherà ai veicoli ed altri mezzi di trasporto anche se strumentali all'attività propria dell'impresa.

Un emendamento punta ad estendere la platea dei beni incentivabili con il superammortamento al 130%; la proposta, oltre alle spese per beni materiali strumentali nuovi, include anche quelle (inclusi i canoni) per l'accesso a software, sistemi e servizi IT erogati in "cloud" o via piattaforma web che siano strumentali alla cybersicurezza dell'impresa.
Interviene invece sull'arco temporale della misura un altro emendamento; dopo aver reintrodotto il superammortamento per investimenti effettuati dal 1° aprile al 31 dicembre 2019 (con coda a tutto giugno 2020 per le prenotazioni entro fine 2019), ora la poposta punta a far partire il periodo agevolabile dal 1° gennaio e non più dal 1° aprile, concedendo quindi tre mesi in più di incentivo.
Trattasi al momento di proposte, per cui rimaniamo in attesa di conferme.
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