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2019/06 - Comunicazione corrispettivi

DISPOSIZIONI DI CARATTERE GENERALE

In seguito alle disposizioni contenute nel D.L. N. 119/2018, per coloro che nell'anno 2018 hanno realizzato un volume d'affari superiore a 400.000,00 Euro, dal 01-07-2019 scatta l'obbligo di invio telematico dei corrispettivi all'Agenzia delle Entrate, mentre per gli altri soggetti il nuovo adempimento sarà obbligatorio dal 01-01-2020, a prescindere dall'ammontare del volume d'affari realizzato.

Sono esclusi dall'obbligo dell'invio anticipato coloro che hanno avviato le attività nel corso dell'anno 2019; per questi l'obbigo scatta dal 1° gennaio 2020.

Si precisa che con il termine "volume d'affari" si intende il volume complessivo del contribuente al 31-12-2018 ed emergente dal Modello IVA e non solo quindi quello realizzato mediante la vendita la minuto.
Si deve dunque fare riferimento al volume d'affari complessivo, che comprende le operazioni al dettaglio che rientrano nel regime dei corrispettivi e quelle all'ingrosso, soggette a fatturazione.

Con l'obbligo di invio dei corrispettivi, a partire dal 01-01-2020 sarà abrogata la tenuta del registro dei corrispettivi.


REGISTRATORE TELEMATICO

Per adempiere a tale nuova procedura i soggetti devono dotarsi di un registratore telematico o, in alternativa, di altri strumenti indicati dall'Agenzia delle Entrate.
Tali dispositivi devono dunque rispettare le regole tecniche previste; non sarà possibile adottare soluzioni diverse.
Il registratore telematico (o Server RT per realtà commerciali con più di 3 punti cassa) è un'infrastruttura completa e necessariamente dotata di una specifica etichetta rilasciata dall'Agenzia delle Entrate con la funzione di memorizzare ed inviare i dati dei corrispettivi e garantisce una connessione sicura e inalterabile dei corrispettivi.
Quando si effettua la chiusura di cassa giornaliera, il registratore telematico elabora i dati memorizzati durante tutta la giornata lavorativa, li sigilla elettronicamente garantendone l'autenticità e procede con l'invio.

L'agenzia delle Entrate ha precisato in merito quanto segue.
Innanzitutto, prima della data di decorrenza dell'obbligo, i nuovi registratori telematici possono comunque essere utilizzati come normali registratori di cassa, per poi metterli in servizio e a regime con le nuove funzionalità. E' prevista infatti nelle relative specifiche tecniche una procedura caratterizzata da diverse configurazioni dei registratori telematici, che pongono il registratore stesso nello stato di "censito", in quello di "attivato" ed infine "in servizio". Solo in quest'ultima fase diviene effettivamente operativo potendo memorizzare e trasmettere telematicamente.
Gli operatori potrebbero su base volontaria decidere di mettere in servizio i registratori telematici prima del 1° luglio 2019. Tuttavia non si potranno mai certificare in maniera promiscua i  corrispettivi giornalieri procedendo in parte con il rilascio di documenti commerciali, avvalendosi di registratori telematici, ed in parte tramite scontrino o ricevuta fiscale in ragione della progressiva attivazione nei diversi punti vendita.
Inoltre, sino al 1° luglio 2019, la memorizzazione e l'invio telematico dei dati non possono in alcun modo ritenersi sostituitivi degli obblighi di registrazione dei corrispettivi.


MODALITA' DI INVIO 

I corrispettivi dovranno essere inviati in formato XML e si dovrà procedere poi alla loro conservazione sostitutiva, così come previsto per le fatture elettroniche.


MORATORIA DI 5 GIORNI 

E' prevista una mini-moratoria di 5 giorni per l'invio dei corrispettivi telematici al fisco rispetto alla data dell'operazione; non ci sarà dunque bisogno di rincorrere disperatamente il segnale o una copertura di rete per adempiere all'obbligo.


ESONERI

E' in arrivo un decreto del MISE che fisserà gli esoneri dall'invio telematico dei corrispettivi in presenza di oggettivi problemi di connessione. Di fatto, dovranno essere individuate le aree con segnale più debole e che comportano difficoltà oggettive di collegamento.

Rimarrano fuori dall'obbligo di trasmissione telematica taxi, Ncc, produttori agricoli, giornalai, così come chi opera nel settore dei giochi con scommesse e new slot. In pratica si tratta di categorie che vendono pordotti soggetti ad accisa, oppure perchè relativi ad attività marginali o per le quali l'adempimento poteva risultare poco agevole.
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